Innanzitutto vi ringrazio per tutti i commenti che mi avete lasciato. Non ci sono ancora abituata al Blog e mi dimentico che l'ho creato...
Ci sono andata molto vicino. Sono andata dal mio *capo* e gli ho detto che non ne potevo più, che sono molto stanca, eccetera e lui mi fa: bene, allora forse è il caso che tu stia a casa! Non è il caso che io stia a casa, e lui lo sa, lo sa molto bene, ma sa anche di avere il coltello dalla parte del manico, sa che ci tengo al mio lavoro, sa che sono se non indispensabile almeno molto utile ma non lo ammetterà mai apertamente. Subito dopo ha aggiunto: forse hai solo bisogno di riposarti un po'. Ne avevo bisogno, mi sono riposata un po' e ho fatto il ponte lungo. Volevo costringere la famiglia a una vacanza forzata in Toscana, in un agriturismo, ma gli impegni di tutti, al solito, hanno avuto il sopravvento e così sono rimasta a casa a fare le solite cose, ma con un sapore diverso.
Avete ragione tutti, la fortuna aiuta gli audaci e chi non risica non rosica, ma non sono audace e non ho voglia di rischi. Voglio solo stare tranquilla e mi rendo conto che questa tranquillità non esiste.
5 commenti:
Non credo sia questione di avere o non avere il coraggio, ma di avere abbastanza rispetto per se stessi per pensare: "Io mi merito qualcosa di più di questo".
Qualcosa di più significa qualcosa di meglio, e difficilmente il miglioramento si ottiene lanciandosi incontro all'avventura. Chi lo fa o non ha niente da perdere o ha già ottime basi, una cultura imprenditoriale, degli appoggi sicuri su cui contare.
Io non posso darti suggerimenti basati sull'esperienza - altri lo hanno fatto e mi sembrano tutti importanti. Vorrei solo che tu pensassi che, in fondo, ogni cosa parte da te, la fortuna come la sfortuna. Tu hai espresso una necessità, quella di vivere una situazione lavorativa almeno serena. Ci sono diverso modi per raggiungere questo obiettivo, e sicuramente le risposte sono dentro di te. Non le vedi, come io non vedo le mie, perché le ho cercate da altre parti, per comodità o paura, invece di pulire umilmente lo specchio che doveva rifletterle e permetterne la visione.
C'è una storiella, ambientata nel sufismo, in cui si vede Nasruddin, un personaggio emblematico, un saggio che spesso gioca a fare lo stupido, mentre di sera cerca affannosamente qualcosa davanti all'uscio di casa. Un passante lo vede e gli chiede. "Nasruddin, cosa stai cercando?" "Le chiavi di casa" risponde questi, disperato. 2 Devo averle perse oggi al mercato"
"E perché allora le cerchi qui" chiede stupito il passante.
"Che domanda stupida! Qui c'è più luce!"
Quante volte in realtà cerchiamo qualcosa dove non è possibile trovarla?
Anche io mi trovo nella tua stessa situazione..un lavoro che voglio lasciare, che tra l'altro non mi piace, e con l'incertezza di riuscire ad andare avanti..anche perché l'affitto va pagato. E poi quando il tuo capo è anche tuo padre...beh, è un po' più complicato :-)
PS: non ho letto i post precedenti... ma che lavoro fai?
Ciao Alba!
Mi è difficile lasciare un commento su questa situazione...
Sicuramente hai fatto bene ad affrontare il Grande Capo!
Anzi, forse lo dovresti affrontare più spesso, l'intuito mi dice che è questo che ti infonde coraggio e infine ti crea soddisfazione...visto che lui fa il gioco di nascondere quanto sei importante!
;o)
Ora salto ad altro, e ti dò notizia di averti nominata per partecipare ad una catena...
Se vieni da me (Setalend) trovi i particolari.
Un salutone e molti auguri per i prossimi "testa a testa" col G.C.!
Ciao!!
La prossima volta vai da sola con i tuoi vestiti preferiti all'agriturismo in Toscana. Ti fai dei splendidi giretti in posti bellssimi e la sera ti fai coccolare all'agriturismo, mangi e bevi tutto quello che ti pare, tanto il letto sta a due passi.
Al diavolo chi ha altro da fare.
Pure tu hai altro da fare Alba. Hai tempo e vita davanti a te.
La tranquillità non è un altro posto di lavoro, Alba. Non solo, almeno. La tranquillità è dentro di noi e tu, ne sono certa, la troverai. A patto che, come ti hanno già consigliato, prendi coscienza dei tuoi diritti che sono fondamentali almeno quanto quelli della tua famiglia, del tuo capo e quant'altro.
Laura
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